Rime e Storie

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FAVOLE E RACCONTI

30/09/2018, 23:46

favole famose, castelli e principi



I-VESTITI-NUOVI-DELL’IMPERATORE-IN-VERSI


 Una delle fiabe più belle di Andersen, sempre attuale. Il re è nudo!



UN IMPERATORE MOLTO VANITOSO
VOLEVA ESSERE SEMPRE IL PIÙ’ ELEGANTE
SE GLI MOSTRAVANO UN ABITO COSTOSO
EGLI VOLEVA INDOSSARLO 
ALL’ISTANTE

DAVANTI ALLO SPECCHIO SI PAVONEGGIAVA
PASSEGGIANDO LUNGO IL  GRANDE SALONE
PERCHÉ DI TUTTI UN GIUDIZIO VOLEVA
DI PLAUSO, RIVERENZA E AMMIRAZIONE.

CIO’ ERA PER LUI L’UNICO DILETTO
FINCHÉ GIUNSERO A CORTE DUE SARTI
VEDI MAESTÀ - DISSERO AL SUO COSPETTO -
COSA QUEST’OGGI VENIAMO A PROPORTI.

SIAM TESSITORI DAVVERO SPECIALI
PERCHÉ LA STOFFA CHE NOI LAVORIAMO
SEMBRA SOMIGLI AI TESSUTI NORMALI
MA E’  BEN DIVERSA E TE LO SPIEGHIAMO!

ESSA E’ TALMENTE FINISSIMA E PREZIOSA 
COME POTRÀ APPREZZARE SUA MAESTÀ
CHE PER AMMIRARLA OCCORRE UNA COSA:
L’ESSER DEGNI DELL’INCARICO CHE SI HA

BENE - PENSO’ IL RE - SON PROPRIO CONTENTO
SAPRÒ SUBITO CHI E’ BRAVO E CHI E’ DEGNO
AVRÒ PIÙ TEMPO PER L’ABBIGLIAMENTO
LASCIANDO AD ALTRI LA CURA DEL MIO REGNO.

COSI’ I DUE SARTI SI MISERO AL LAVORO
ANDAVA IL TELAIO DI NOTTE E DI GIORNO
CHIEDEVAN PIETRE, DIAMANTI E TANT’ORO
MA NON VOLEVANO NESSUNO D’INTORNO.

MA L’IMPERATORE ERA MOLTO IMPAZIENTE
COSI’ UN GIORNO MANDO’ IL CIAMBELLANO
MA QUESTI NEL TELAIO NON VEDEVA NIENTE
E TROVO’ IL FATTO ALQUANTO STRANO.  

 SONO UN INCAPACE? SONO UN DEFICIENTE?
PENSO IL CIAMBELLANO SGRANANDO GLI OCCHIONI 
IO NEL TELAIO NON VEDO PROPRIO NIENTE.
FORSE QUEI DUE SON PROPRIO DUE IMBROGLIONI?

NEL DUBBIO PERO’ PREFERÌ NON RISCHIARE
DI VENIRE DERISO O MALGIUDICATO
E NON POTE’ FARE A MENO DI APPREZZARE 
UN TESSUTO COSI’ FINE E DELICATO.

COSI’ TUTTI QUELLI CHE VENNERO MANDATI
LODAVANO LA STOFFA, IL DISEGNO, IL COLORE.
FINGEVAN TUTTI DI ESSERE AMMIRATI
QUANDO TORNAVANO DALL’IMPERATORE.

QUANDO COSTUI SI RECO’ DAI TESSITORI
COME GLI ALTRI NON VIDE NIENTE AFFATTO
PENSO’: O QUESTI SONO DUE IMPOSTORI
OPPURE  IO SONO UN SOVRANO INADATTO.
MA AVREBBE POTUTO L’IMPERATORE
CONTRADDIRE GLI APPREZZAMENTI
DEI SUOI PIÙ FIDI COLLABORATORI
ONESTI, CAPACI E INTELLIGENTI?

COSI’ INDOSSO’ PER FINTA IL SUO VESTITO
TRA I CORTIGIANI PIÙ’ RIVERENTI
E QUANDO SEMBRAVA AVERE FINITO 
DA TUTTI RICEVETTE I  COMPLIMENTI.

GIUNSE INFINE UN GIORNO SPECIALE
IL PAESE ERA INVASO DA  GRAN FERVORE
PER LA SFILATA NEL CORTEO REGALE
DEL VESTITO NUOVO DELL’IMPERATORE

IL RE AVANZAVA FIERO E ALTEZZOSO
TRA ALI DI FOLLA FESTOSA E GAUDENTE
UN GIOVANE PAGGIO MOLTO OSSEQUIOSO
REGGEVA UNO STRASCICO FATTO DI NIENTE.

TUTTI I PRESENTI DICEVAN: CHE BELLO!
PER NON RISCHIARE DI PASSARE PER SCIOCCHI
LUNGI DAL PENSARE COL PROPRIO CERVELLO 
E  DIRE CIO’CHE VEDEVANO GLI OCCHI

MA AL PASSAGGIO DEL BALDACCHINO 
IN MEZZO ALLA FOLLA DISTINTAMENTE
S’ODE LA VOCE DI UN BAMBINO:
IL RE E’ NUDO. ADDOSSO NON HA NIENTE.
IL PADRE CHE LO TENEVA IN BRACCIO 
DISSE: E’ LA VOCE DELL’INNOCENZA.
MA COME IL RE PUÒ’ TRARSI D’IMPACCIO 
SALVANDO L’ONORE E LA DECENZA?

AVEVA I DUE SARTI LESTOFANTI 
INSIGNITI DEL TITOL DI CAVALIERE
MA QUESTI ORMAI CON L’ORO E I DIAMANTI
MILLE MIGLIA ERANO DALLE FRONTIERE.

NON PUÒ’ INTERROMPERE LA PROCESSIONE
E ANCHE SE DAL PIÙ PICCOLO AL PIÙ GRANDE
GRIDAVANO TUTTI: IL BAMBINO HA RAGIONE
CONTINUO’ IMPETTITO A SFILARE IN MUTANDE.



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